Le origini della città

Dall’antica Mylai all’attuale Castelmola

Il nome di Castelmola deriva dalla conformazione di grande roccia sulla quale si erge la città, a forma di “mola”, su un promontorio che domina la splendida Taormina.Castelmola di notte
Questa posizione innalzata la rese l’acropoli di Taormina, infatti per poter conquistare Tauromenium bisognava prima espugnare la roccaforte di Castelmola. Il primo popolo a stabilire un insediamento qui fu quello dei Siculi, che chiamarono il posto Mylai durante l’età del ferro. Mylai fu assediata più volte dal tiranno di Siracusa, Dionisio, il quale riuscì ad occuparla solo nel 392 a.C. Dopo il periodo greco, la città fu dominata da Andronaco, che realizzò le prime infrastrutture come il centro abitato e le cisterne, per poi essere conquistata da altri tiranni, dalla dominazione dell’impero Romano d’Occidente, dei Bizantini e dei Saraceni, fino ad arrivare ai giorni nostri. L’attuale “Porta dei Saraceni” è l’unico monumento che resistette all’assedio dei Mori e che si conserva fino ai giorni nostri.

Cosa vedere

Le chiese e i monumenti da visitare a Castelmola

  • Il Castello
  • Il Duomo
  • La Chiesa di S. Giorgio
  • La Chiesa di S. Biagio
  • La Chiesa della SS. Annunziata
  • La Piazza Sant’Antonino

Il Castello risale ad un’epoca di costruzione difficile da identificare con certezza. 

Porta Mola

Un riferimento certo è dato dall’iscrizione greco bizantina del X secolo che si trova nella lapide marmorea sulla facciata del Duomo, che fa riferimento all’impero di Costantino: “Questo castello fu costruito sotto Costantino, patrizio e stratega di Sicilia”. Altro dato certo è l’edificazione, nel 1334, delle mura di cinta per ordine di Pietro d’Aragona, che rese il Castello di Mola una roccaforte ed allo stesso tempo una prigione. Un’altra importante indicazione è data dall’iscrizione presente in cima all’arco all’entrata del Castello: “Castello fedele a Sua Maestà – anno 1578”. Il Castello è anche la sede di rappresentazione della suggestiva arte venatoria medievale, la  “Falconeria”. Queste rappresentazioni non hanno più lo scopo di utilizzare i falchi per la caccia, come avveniva nel Medioevo, ma servono soltanto a mostrare le straordinarie acrobazie fatte da questi imponenti rapaci in una location mozzafiato che evoca l’epoca medievale.

Duomo di CastelmolaIl Duomo risale al ‘500, ma fu di recente ricostruito sui resti della cattedrale preesistente a metà degli anni ’30. La Chiesa Madre è dedicata a San Nicola di Bari e presenta diversi stili architettonici che uniscono le caratteristiche dello stile gotico, romano, arabo e normanno. La Piazza Sant’Antonino, su cui è stato edificato il Duomo, si affaccia su un Belvedere che vi farà ammirare il suggestivo panorama della costa Ionica sospesa tra la baia di Naxos e la maestosità dell’Etna.

La Chiesa di San Giorgio fu costruita verso il 1450 e presenta uno stile architettonico semplice ed essenziale. La parte più importante è rappresentata dal campanile, una piccola torre con 4 pinnacoli piramidali agli angoli. Oltre ad alcune opere di rilievo come la pavimentazione in marmo, un imponente organo a canne, la statua di San Giorgio, patrono del paese, le statue di San Biagio, della Madonna e di Gesù Morto, sono presenti anche le catacombe, alle quali si accede tramite una scaletta scavata nella roccia che conduce alla cripta.

La Chiesa di San Biagio sorge sopra una roccia e fu la prima chiesa ad essere costruita a Castelmola. Dal Piazzale sul quale si affaccia, si può ammirare una spettacolare vista panoramica su Taormina, il vulcano Etna e la baia di Naxos.Falconeria

La Chiesa della SS. Annunziata è posizionata appena fuori dall’ingresso del paese, vicino al cimitero. La sua costruzione risale al 1100 per ordine di Ruggero Il Normanno, per ringraziare la Madonna della vittoria nella guerra contro i Saraceni. È possibile visitare la chiesa solo durante la prima metà del mese di agosto, periodo in cui si celebra la festa dell’Assunzione della Madonna al cielo.

La Piazza Sant’Antonino presenta una caratteristica pavimentazione a mosaico di pietra bianca alternata a pietra lavica, creando uno spettacolare effetto che arricchisce la vista mozzafiato del Belvedere sulla città di Taormina. Sulla piazza si trova anche la Chiesa di Sant’Antonino e l’arco in pietra posto in cima ad una scalinata, che delimita l’entrata nel paesino medievale.

Eventi a Castelmola

Tutte le manifestazioni più belle della cittadina medievale

Oggi Castelmola è stato classificato tra i borghi più belli d’Italia e conserva ancora alcune tradizioni legate al culto dei Santi, all’agricoltura e alla produzione di prodotti tipici del luogo. Tra le principali attività vi è sicuramente il turismo, insieme ad alcune feste stagionali legate alla raccolta e alla pigiatura dell’uva, oltre allo spettacolo della Falconeria che si svolge nel Castello.
Tra i prodotti tipici del luogo va certamente ricordato il dolce vino alle mandorle, il pane casereccio condito con olio prodotto dagli uliveti circostanti, il miele, le “cuddure” (tipici dolci pasquali con le uova, a forma di ciambelle), le mandorle “ghiazzate” (zuccherate) e i fichi secchi con le noci.  

Il prodotto tipico locale è sicuramente il vino alle mandorle, che si ottiene lasciando in infusione mandorle amare, Zibibbo (altro vino liquoroso tipico della Sicilia), erbe, caramello ed altre essenze nell’alcool misto al vino. La sua invenzione risale ai primi del ‘900 ed è legata all’ospitalità e alla generosità del titolare dello storico bar San Giorgio, “Don Vincenzo Blandano”, il quale lo offriva ai turisti che visitavano la cittadina di Castelmola battezzandolo “Blandanino” e trasformando nel tempo la produzione artigianale dei suoi infusi in una vera e propria produzione industriale.


Alcuni degli eventi che si svolgono in questa cittadina medievale durante tutto l’anno sono:

  • la “Primavera nel Borgo”, che festeggia l’arrivo della stagione primaverile ed include anche i festeggiamenti in onore del Santo Patrono, San Giorgio, il 23 aprile;
  • alcune esibizioni di gruppi folk locali ed internazionali in rappresentazioni teatrali, cabaret e musica durante l’estate;
  • il “Tarantafest”, un festival itinerante di musica e cultura siciliana e dell’Italia meridionale che ha luogo ad Agosto;
  • la realizzazione di presepi caratteristici con materiali poveri quali i fiammiferi, la pasta, le bottiglie, la pasta di pane ed altri durante il periodo natalizio, accompagnata dalla degustazione di prodotti tipici locali quali vino, pane, miele ed altre delizie siciliane.

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